L’architetto d’interni Yrjö Kukkapuro (1933) è famoso per le sue sedie e poltrone dal design geniale. Il punto di partenza per i design di Kukkapuro è sempre il corpo umano e le sue proporzioni. La poltrona Karuselli, che risale al 1965, è probabilmente uno dei suoi lavori più famosi – sia in Finlandia che a livello internazionale.

Il divertente nome Karuselli fu dato alla sedia dalla figlia di Kukkapuro nel 1964. All’epoca Isa aveva sette anni e guardando il prototipo della poltrona esclamò: ”È proprio come una giostra, come un carosello”.

Circola una storia divertente sull’origine della poltrona Karuselli, secondo cui dopo aver bevuto vodka Kukkapuro sarebbe caduto su un mucchio di neve e vedendo la forma che si era creata sulla neve avrebbe avuto l’ispirazione per la poltrona Karuselli. Anche se è una buona storia, non è vera.

In realtà Kukkapuro progettò la poltrona usando una rete metallica leggera. Sistemò la rete metallica su una poltrona, vi si sedette e in questo modo la rete prese forma. La stessa tecnica venne usata per i braccioli. Ora un grande modello tridimensionale della poltrona era disponibile.

Dopodiché Kukkapuro mise il modello su un tavolo e si mise a guardarlo attentamente da ogni lato. Fu così che la poltrona iniziò a prendere forma. Il designer mise del gesso sul modello e iniziò a scolpire. Kukkapurò lavorò al modello un anno intero, e alla fine del 1964 vennero realizzati alcuni pezzi in fibra di vetro.

All’epoca Karuselli fu una poltrona rivoluzionaria e questo lo si può intuire anche dalla seguente storia: Quando la poltrona Karuselli era quasi pronta, fu portata in un negozio di mobili del centro di Helsinki. Il proprietario del negozio rimase inorridito alla vista della poltrona e gli fu difficile nascondere la sua prima impressione.

Improvvisamente un cliente che era in viaggio d’affari a Helsinki entrò nel negozio. Girò un po’ e notando il prototipo della poltrona Karuselli chiese di cosa si trattasse. Kukkapuro e il proprietario nel negozio risposero che stavano discutendo se la poltrona fosse in vendita o meno. Il cliente andò direttamente verso la poltrona, vi si sedette ed esclamò: “Sì, voglio una di queste”. In quel momento, con molto sollievo da parte del proprietario del negozio, fu confermato che il modello era adatto per la vendita.

Testo: Anna Korpi-Kyyny
Fonte: www.kukkapuro.fi