Intervista del 12 agosto 2011

Salve Tuula! Come stai?

Non potrei stare meglio. Sono reduce da una vacanza di sette settimane a Köyliö - lunga abbastanza da iniziare a sentire la mancanza del lavoro. Novembre (e il freddo inverno) inizia sempre a fare un po' di paura a questo punto dell'anno, ma questo autunno sembra così interessante, che sicuramente ce la farò anche questa volta.

Raccontaci un po' di te.

Sono una donna di 45 anni, una mamma e una stilista - in questo momento il tutto in un equilibrio perfetto. L'inizio della mia carriera è stato versatile, ho fatto tutto dal disegnare abiti per giovani e anche jeans alla progettazione di mobili e anche tessuti. Alcuni progetti multidisciplinari con i colleghi sono stati importanti. Poi sono arrivati i figli e il ritorno al lavoro sembrava difficile. Ho iniziato in piccolo e in maniera indipendente e ora le cose sembrano funzionare di nuovo. Questo mi fa sentire bene – è un po’ come quando studiavo ancora, senza le responsabilità che derivano dall’avere una famiglia con figli. 

Come sei diventata stilista?

È una sorta di eredità della mia famiglia. Mio padre è falegname e tutto a casa veniva fatto da sé. Alla Scuola d'Arte ho studiato oltre che costumi anche design del tessuto e un po' anche moda e gestione nel campo della moda. Nella creazione si applicano le stesse regole indipendentemente dal campo e è stato interessante andare oltre i confine delle varie discipline. Cambiare lavoro non mi è mai venuto in mente, perciò ho scelto sicuramente il campo giusto per me.

 

Il negozio ONNI che Tuula Pöyhönen gestisce nella propria casa

Hai il marchio di abiti dal nome ONNI, con il quale realizzi abiti, accessori e scarpe. Con quali parole descriveresti i prodotti ONNI?

I prodotti ONNI sono senza dubbio creati a mia immagine e somiglianza. Li realizzo in maniera indipendente e su scala molto piccola. Li trovo un po’ come il mio laboratorio di ricerca.

Hai portato il tuo lavoro a casa in quanto, oltre all'ufficio, a casa tua a Helsinki c'è anche il negozio ONNI. Come funziona la gestione di un negozio a casa?

Prima avevamo provato con la mia collega Susan Elo a gestire un negozio tradizionale. Non aveva funzionato. Gran parte delle entrate andava per l’affitto e mentre si stava in negozio non si poteva dedicare tempo alla creazione. Abito con la mia famiglia in un vecchio lanificio in cui c’è una grande sala con un altro ingresso che dà sulla strada. Sarebbe stato insensate affittare un negozio, visto che a casa c’è molto spazio. Di giorno la casa è vuota, visto che mio marito è al lavoro e i miei figli a scuola e all’asilo. Mi piace poter fare più cose allo stesso tempo. Ora non è un problema se uno dei bambini si ammala o se ad esempio mi va di lavorare nel bel mezzo della notte.

La tua casa quindi è aperta alle persone. Quali sono gli aspetti positivi?

Bisogna subito dire che non c’è gente in continuazione. La maggior parte dei clienti è in contatto per e-mail. Ma è comunque bello incontrarsi di persona. Non dà fastidio neanche alla mia famiglia, almeno in questa misura. In questo modo il cliente ha anche un’immagine reale dello stile e del modo di pensare, quando si reca nel luogo in cui tutto avviene. La privacy è uno stato d’animo. Non mi sembra di aprire la mia vita a sconosciuti anche se vengono a casa mia: in fondo è solo un luogo e dei mobili. Lo si potrebbe paragonare a quando si va a fare spesa in campagna. L’agricoltore, la sua famiglia e gli animali sono tutti lì. Anche i clienti capiscono se sono andati a casa, in un negozio o se sono al centro commerciale.

E gli aspetti negativi?

Noto sempre soltanto all'inizio della vacanza estiva quando ci trasferiamo in campagna quanto tempo passo tra le stesse mura. È una sensazione fantastica guidare attraverso i campi in un paesaggio piatto, dove c'è più cielo che terra.

 

Tuula Pöyhönen ha partecpatp alla realizzazione del libro di Marimekko Surrur, in cui si danno consigli per prodotti fai da te


Quanto è importante per te che i prodotti ONNI vengano realizzati in Finlandia?

In una scala così piccolo altro non sarebbe nemmeno possibile. È bello conoscere personalmente gli artigiani e comunicare nella stessa lingua. Ed allo stesso tempo è un peccato che l’abilità artigianale sia scomparendo in Finlandia. È difficile trovare artigiani che realizzino lavori di qualità e anche in piccola serie.

Hai partecipato alla realizzazione del bellissimo libro “Surrur - Realizza il tuo Marimekko”, nel quale vengono presentati idee, consigli e modelli degli stilisti di Marimekko per prodotti fai da te ancora più creativi. La sua realizzazione è stata difficile?

Trovare i prodotti non è stato difficile, anzi è stato divertente. In fondo è il mio lavoro.

 Nel libro di Marimekko Surrur ci sono consigli su come realizzare gli abiti Seepra

Lavorerai ancora con Marimekko? Ci saranno presto nuovi prodotti?

Sì, ma bisognerà ancora aspettare per il lancio.

C’è qualcuno che consideri un tuo modello tra gli stilisti?

Innanzitutto naturalmente i grandi nomi finlandesi come Vuokko Nurmesniemi, Annika Rimala e Maija Isola. Tra i miei preferiti ci sono anche finlandesi contemporanei. Ammiro molto i lavori di Susan Elo, il modo di pensare di Tuija-Asta Järvenpää e l’atteggiamento aall’essere finlandese di Harri Koskinen. Il mio preferito straniero è il belga Martin Margiela. Mi piacerebbe sapere dove è finito – un personaggio molto enigmatico. Un’altra grande fonte di ispirazione è mio figlio Mosse, sempre in movimento a fare qualcosa.

Com'è la tua casa?

In questo momento è molto in disordine. Dopo aver pulito la soffitta, il negozio è pieno di cose da portare al mercato delle pulci. Ai bambini piace stare a casa nei giorni di pioggia e con le teglie da forno hanno costruito sul tavolo della cucina delle sabbiere per i dinosauri.

Le borse per bambini sono state decorate con tanti peluche

Quali sono i tuoi oggetti preferiti?

Le cuffie antirumore e la lampada frontale. Non ne posso fare a meno.

Come sarà il tuo autunno?

Tornerò alla vita di tutti i giorni, visto che la scuola e l'asilo ricominciano. Poi mi aspettano viaggi in qualche città in cerca di stoffe e qualche festa. Ma prima di tutto la vita di tutti i giorni, che è sempre una cosa positiva.

www.onni.eu

Testo: Mikko Vaija

Traduzione: Daniela Chiucchiù


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