Poltrona Karuselli, nera-bianca

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Descrizione

Karuselli di Yrjö Kukkapuro è un vero classico e una delle poltrone più conosciute a livello internazionale. Kukkapuro lavorò al modello della sua poltrona in fibra di vetro dagli anni ’50 fino al 1964, anno in cui la poltrona assunse la sua forma definitiva. Il primo lancio internazionale avvenne alla Fiera di Colonia nel 1965. La forma della poltrona Karuselli è frutto di grande sperimentazione. Kukkapuro lavorò al modello quattro anni – cercando le dimensioni giuste, inizialmente utilizzando il proprio corpo come guida. La poltrona Karuselli è estremamente comoda e anche dal design così caratteristico proprio grazie alla sua ergonomicità basata sulla forma e proporzioni del corpo umano. Come risultato dei suoi persistenti sforzi, Kukkapuro alla fine arrive ad una forma che univa in maniera nuova ergonomia, nuovi materiali e metodi di produzione, e anche design artistico. Sin dal suo lancio Karuselli fu un grande successo, una poltrona che conquista e che affascina.

Produttore
Artek
Design
Yrjö Kukkapuro
Materiale
Seduta e base in fibra di vetro bianca, molla in acciaio cromato e supporti in gomma che collegano la seduta alla base, rivestimento in pelle nera
Dimensioni
Altezza 920 mm, altezza seduta 370 mm, larghezza 800 mm, profondità 975 mm

Designer

Yrjö Kukkapuro

Yrjö Kukkapuro

Il designer di mobili e architetto finlandese Yrjö Kukkapuro (nato nel 1933) è una figura centrale del funzionalismo finlandese. Kukkapuro lavora come designer freelance dagli anni ’50 e la maggior parte dei mobili che ha disegnato all’inizio della carriera è ancora in produzione. Oggi Yrjö Kukkapuro crea principalmente per l’azienda Avarte. I suoi mobili più famosi sono la poltrona Karuselli, il tavolo Saturnus, la sedia Skaala, la serie Remmi e la poltrona e il divano Ateljee. Uno dei motti preferiti di Kukkapuro è il seguente: “Che senso ha creare una sedia che non sia buona per sedervisi?” e ciò descrive molto bene l’amore del designer per i mobili ergonomici. 

La sua poltrona Karuselli, che risale al 1965, fu all’epoca una poltrona rivoluzionaria. Circola una storia divertente sull’origine della poltrona Karuselli, secondo cui dopo aver bevuto vodka Kukkapuro sarebbe caduto su un mucchio di neve e vedendo la forma che si era creata sulla neve avrebbe avuto l’ispirazione per la poltrona Karuselli. Anche se è una buona storia, non è vera. In realtà Kukkapuro progettò la poltrona usando una rete metallica leggera. Sistemò la rete metallica su una poltrona, vi si sedette e in questo modo la rete prese forma. La stessa tecnica venne usata per i braccioli. Ora un grande modello tridimensionale della poltrona era disponibile. Dopodiché Kukkapuro mise il modello su un tavolo e si mise a guardarlo attentamente da ogni lato. Fu così che la poltrona iniziò a prendere forma. Il designer mise del gesso sul modello e iniziò a scolpire. Kukkapurò lavorò al modello un anno intero, e alla fine del 1964 vennero realizzati alcuni pezzi in fibra di vetro. Karuselli è divenuto un successo sia in Finlandia che all’estero.

Durante la sua carriera Yrjö Kukkapuro è stato premiato con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali – tra cui il Premio Lunning nel 1966, il 1° premio al Concorso Internazionale del Mobile (sezione Sedie) in Italia nel 1972 e il Premio di Design Kaj Franck nel 1995. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni permanenti di numerosi musei in tutto il mondo – come il Victoria and Albert Museum di Londra, il MoMA e il Vitra Design Museum di Weil am Rhein (Germania), per nominarne alcuni.

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