Questo è un carosello di immagini del prodotto. Usa le miniature o scorri per cambiare l’immagine visualizzata e attiva un’immagine per aprirla a schermo intero.
Lampada da parete Model 238/1, 20 cm, nera
Descrizione
La lampada da parete Model 238/1 del marchio di illuminazione Astep è formata da in diffusore rotondo in vetro opalino con una struttura ad anello in acciaio. La semplice lampada Model 238/1 è adatta per diversi spazi, come ad esempio il salotto, l’ingresso, la cucina o la camera da letto.
La lampada da parete Model 238/1 fa parte della collezione Le Sfere, creata nel 1959 dal leggendario designer italiano di lampade Gino Sarfatti. Il designer ha trovato l’ispirazione per il suo lavoro nella luce naturale e nel cielo, e le lampade della collezione Le Sfere sono state influenzate della luce soft e dalla forma rotonda della luna. La collezione consiste in lampade di diverse dimensioni che hanno tutte in comune due cose: una luce bianca diffusa attraverso vetro opalino ed un tocco grafico moderno dato dagli anelli in metallo. Le lampade Le Sfere vengono prodotte in Italia e sono adatte sia per case private che per spazi pubblici.
- Larghezza: 20 cm
- Profondità: 30 cm
- Diametro del paralume: 20 cm
- Altezza: 21 cm
- Materiale Vetro opalino, acciaio
- Colore Nero, bianco
- Attacco lampadina E27
- Lampadina 7W LED dimmerabile (inclusa)
- Temperatura di colore 2.700 K
- Flusso luminoso 806 lm
- Classe IP 20
- Classe di protezione I
- Voltaggio 220–240 V
- Frequenza nominale 50–60 Hz
- Certificazioni e etichette CE, EAC
- Peso 1,55 kg
- Dimmerabile Sì
- Collegamento diretto alla parete Sì
- ID prodotto: ASTT08-W21-M1B0
Il designer italiano Gino Sarfatti (1912-1985) era un maestro del design di lampade e il fondatore del marchio di illuminazione Arteluce. Sarfatti nacque a Venezia e si trasferì a Genova per studiare ingegneria aeronautica finché non fu costretto ad interrompere gli studi a causa della guerra alla fine degli anni ’30. Sarfatti fondò Arteluce a Milano nel 1939. Nel 1943 dovette fuggire in Svizzera con la famiglia a causa delle persecuzioni razziali, ma tornò a Milano dopo la guerra per riorganizzare la produzione di Arteluce. Gli anni ’50 furono un periodo d’oro per Arteluce: nel 1954 due delle lampade di Sarfatti furono premiate con il Grand Prix alla Triennale di Milano e nei due anni successivi i suoi design ricevettero il Compasso d’Oro. Nel 1973 Sarfatti vendette Arteluce al produttore italiano di lampade Flos che continua la produzione dei classici del design di Sarfatti.