La lampada da parete Gravitino di Stilnovo conquista con la sua estetica giocosa, radicata nel futurismo degli anni Sessanta, definita da forme sferiche e superfici lucide. Progettata da Antonio Macchi Cassia e introdotta nel 1969, Gravitino è composta da due cupole collegate e inclinate: una forma la base e l’altra funge da testa luminosa regolabile. Questa ingegnosa struttura consente di orientare il fascio simile a quello di un faretto come si desidera, sia come luce indiretta riflessa da una parete sia come luce focalizzata su un libro.
La lampada da parete Gravitino dona un’illuminazione adattabile e un look distintivo sia agli ambienti domestici sia agli spazi pubblici, sia utilizzata da sola sia disposta in gruppi più ampi.