Lampe de Marseille di Nemo Lighting è una lampada da parete scultorea, creata da Le Corbusier al volgere degli anni '50 per il complesso residenziale Unité d’Habitation a Marsiglia. La posizione della lampada è regolabile grazie ai due snodi sul braccio e l'attacco a parete che permette di ruotarla. Il paralume consiste in due coni d'alluminio che emettono luce diretta e indiretta. Lampe de Marseille è un classico senza tempo.
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Lampada da parete Lampe de Marseille, nera
Descrizione
Lampe de Marseille di Nemo Lighting è una lampada da parete scultorea, creata da Le Corbusier al volgere degli anni '50 per il complesso residenziale Unité d’Habitation a Marsiglia. La posizione della lampada è regolabile grazie ai due snodi sul braccio e l'attacco a parete che permette di ruotarla. Il paralume consiste in due coni d'alluminio che emettono luce diretta e indiretta. Lampe de Marseille è un classico senza tempo.
- Lunghezza: 166 cm
- Larghezza: 50 cm
- Diametro: 50 cm
- Dettagli misure: Altezza del paralume: 40 cm
- Lunghezza cavo: 280 cm
- Materiale Alluminio
- Colore Nero
- Attacco lampadina E27
- Lampadina 2 x 9W LED (non inclusa)
- Note Solo per uso in ambienti interni
- Colore cavo Nero
- Materiale cavo Plastica
- ID prodotto: NM-LDMENN31
Le Corbusier (1887–1965), nato come Charles-Édouard Jeanneret-Gris, era un architetto, teorico e designer di origine svizzera che divenne uno dei modernisti più influenti del XX secolo.
Il suo pensiero ha lasciato un segno profondo sull’urbanistica del XX secolo, in particolare sui quartieri residenziali funzionalisti e sui progetti di rinnovamento urbano. La sua eredità si estende oltre l’architettura fino al mondo del design.
Le Corbusier – il radicale reinventore dell’architettura moderna
Le Corbusier – nato Charles-Édouard Jeanneret-Gris – è stato un architetto, designer, artista, scrittore e urbanista di origine svizzera, noto soprattutto come pioniere del funzionalismo e dell’architettura modernista. Utilizzò per la prima volta lo pseudonimo Le Corbusier, un richiamo al cognome della nonna materna Lecorbésier, nel 1920 sulla sua rivista, L’Esprit Nouveau.
A 13 anni, Le Corbusier si iscrisse all’École d’Art di La Chaux-de-Fonds, dove iniziò studiando la smaltatura e l’incisione dei quadranti degli orologi prima di dedicarsi alla pittura e all’architettura. Progettò la sua prima casa a 17 anni, viaggiò ampiamente in Europa per viaggi di studio e lavorò, tra gli altri, per Auguste Perret e Peter Behrens. Durante la Prima guerra mondiale insegnò anche nella sua ex scuola. Quei primi incontri con la costruzione in cemento e l’architettura industriale si sarebbero rivelati decisivi per tutto ciò che seguì.
Cinque principi e la macchina per abitare
L’architettura di Le Corbusier fu plasmata dai suoi celebri cinque punti: l’elevazione dell’edificio su pilotis, la pianta libera, la facciata indipendente, le finestre a nastro orizzontali e il giardino pensile sul tetto. Insieme, questi principi costituivano il suo manifesto per liberare l’architettura dai suoi vincoli tradizionali.
Considerava notoriamente gli edifici come macchine per abitare. L’idea può sembrare fredda, ma dietro di essa si celava un impulso autenticamente idealista: luce, aria e spazio per tutti, non solo per pochi. Tra le sue opere costruite più influenti figurano Villa Savoye (1929–1931), l’Unité d’Habitation di Marsiglia (1947–1952), la città di Chandigarh in India (1954) e la Cappella di Notre Dame du Haut a Ronchamp (1955).
Design e proporzione
Oltre all’architettura, Le Corbusier si dedicò anche al design di mobili, soprattutto in collaborazione con Charlotte Perriand e suo cugino Pierre Jeanneret. Tra i suoi pezzi di design più noti figurano la LC4 Chaise Longue e la poltrona LC2, entrambe prodotte da Cassina, così come le lampade Lampe de Marseille di Nemo Lighting.
Sviluppò inoltre il sistema Modulor – una scala di proporzioni basata sulle misure del corpo umano e sulla sezione aurea, progettata per portare l’ambiente costruito in armonia con la scala umana.
Chi: Le Corbusier
- Architetto e designer svizzero-francese (1887–1965), nato Charles-Édouard Jeanneret.
- Teorico centrale dell’architettura moderna; sviluppò sia i cinque punti dell’architettura sia il sistema proporzionale Modulor.
- Nel 2016, diciassette dei suoi edifici sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
- Edifici notevoli: Villa Savoye, Unité d’Habitation e la Cappella di Ronchamp.
- Prodotti notevoli: LC4 Chaise Longue, poltrona LC2 (Cassina), lampade Lampe de Marseille (Nemo Lighting).
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