GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm
GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm
GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm
GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm
GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm
GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm
GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm
GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm
GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm
GUBI Specchio Randaccio Circular, 42 cm

Specchio Randaccio Circular, 42 cm

GUBI

699.00€

GUBI
Specchio Randaccio Circular
699.00€



Descrizione

Lo specchio Randaccio di GUBI è decorato da un bel motivo a corona, spesso visto nei lavori del designer e architetto Gio Ponti. Ponti disegnò lo specchio rotondo nel 1925 per la sua casa di Via Randaccio a Milano, dove decorava la sua camera da letto al terzo piano. Con la sua semplice cornice in ottone, Randaccio è uno specchio affascinante che attira l’attenzione per la sua eleganza senza tempo.

Materiale
Ottone, specchio
Profondità
1,7 cm
Diametro
42 cm

Gio Ponti

Giovanni ”Gio” Ponti (1891–1979) è un architetto italiano, designer industriale e di mobili e editore, e uno dei nomi più influenti del design moderno. Dopo essersi laureato nel 1921 presso il Politecnico di Milano, Ponti inizia la sua carriera versatile e di successo nei campi dell’architettura e del design.

Nel 1928 fonda la rivista di architettura a design Domus, che viene pubblicata ancora oggi, e negli anni 1931–1961 insegna presso il Politecnico di Milano. Negli anni ’30 viene chiamato alla direzione artistica della Luigi Fontana e in seguito, insieme a Pietro Chiesa, fonda l’azienda FontanaArte.

Tra i suoi design più famosi ci sono tra gli altri la sedia Superleggera e un’elegante collezione di specchi, e come architetto è famoso ad esempio per il grattacielo Pirelli e il Museo d’Arte Moderna di Denver. Durante la sua carriera, Gio Ponti ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi prestigiosi.

Guarda tutti i prodotti
Questo prodotto non ha ancora recensioni. Ottieni il tuo pezzo di Felicità Nordica e sii il primo a recensirlo!

Questo prodotto non ha ancora un livello di sostenibilità.
Scopri di più.