Astep Lampada a sospensione Model 2065, bianco e nero - nero
Astep Lampada a sospensione Model 2065, bianco e nero - nero

Lampada a sospensione Model 2065, bianco e nero - nero

Astep

1,339.00€

Astep
Lampada a sospensione Model 2065
1,339.00€


  • Diritto di Recesso di 30 giorni
  • Consegne con compensazione climatica
  • Recensioni eccellenti dai nostri clienti

Solo per i membri: goditi dello sconto del 15% su quasi tutto per un periodo limitato. Registrati o accedi e risparmia! Leggi di più.


Descrizione

La lampada a sospensione Model 2065 del marchio di illuminazione Astep è una lampada minimalista disegnata da Gino Sarfatti nel 1950. All’epoca il materiale più comune nell’industria dell’illuminazione era il vetro, ma Sarfatti ebbe la possibilità di provare un nuovo tipo di materiale, il metacrilato, che è significativamente più forte e più leggero del vetro.

La lampada a sospensione Model 2065 è formata da due parti che si uniscono a formare un diffusore piatto e rotondo. Cinque lampadine LED rendono la luce forte abbastanza da illuminare anche spazi più grandi, e il sottile cavo e la base nera a mo’ di bastone danno alla lampada il tocco finale. La lampada è stata prodotta in Italia.

Materiale
Diffusore in metacrilato, struttura in alluminio
Colore
Nero, bianco
Larghezza
53,8 cm
Diametro
53,8 cm
Altezza
54,6 cm
Attacco lampadina
E14
Lampadina
5 x 4,5W LED dimmerabili (Max. 12W LED) (inclusa)
Temperatura di colore
2.700 K
Flusso luminoso
801 lm
Classe IP
20
Classe di protezione
I
Voltaggio
220–240 V
Frequenza nominale
50–60 Hz
Certificazioni e etichette
CE, EAC
Lunghezza cavo
300 cm
Colore cavo
Nero
Peso
2,7 kg
Rosone
Spina soffitto
No
Dimmerabile

Gino Sarfatti

Il designer italiano Gino Sarfatti (1912-1985) era un maestro del design di lampade e il fondatore del marchio di illuminazione Arteluce. Sarfatti nacque a Venezia e si trasferì a Genova per studiare ingegneria aeronautica finché non fu costretto ad interrompere gli studi a causa della guerra alla fine degli anni ’30. Sarfatti fondò Arteluce a Milano nel 1939. Nel 1943 dovette fuggire in Svizzera con la famiglia a causa delle persecuzioni razziali, ma tornò a Milano dopo la guerra per riorganizzare la produzione di Arteluce. Gli anni ’50 furono un periodo d’oro per Arteluce: nel 1954 due delle lampade di Sarfatti furono premiate con il Grand Prix alla Triennale di Milano e nei due anni successivi i suoi design ricevettero il Compasso d’Oro. Nel 1973 Sarfatti vendette Arteluce al produttore italiano di lampade Flos che continua la produzione dei classici del design di Sarfatti.

Guarda tutti i prodotti
Questo prodotto non ha ancora recensioni. Ottieni il tuo pezzo di Felicità Nordica e sii il primo a recensirlo!

Questo prodotto non ha ancora un livello di sostenibilità.
Scopri di più.